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Stella di Natale e sua ingestione: facciamo chiarezza 

Euphorbia Pulcherrima, comunemente nota come stella di Natale, è la pianta più diffusa nelle nostre case durante le festività natalizie. Ci siamo mai chiesti se sia una pianta sicura per i nostri animali?

In passato è stata considerata una pianta ad elevata tossicità per bambini ed animali. Oggi sappiamo che alcuni dati sono il risultato di disinformazione o enfatizzazione.

Studi condotti su animali da laboratorio, hanno dimostrato che l’ingestione di elevate dosi della pianta per un tempo protratto non hanno dato sintomi clinici. In altri studi sono stati apprezzate alterazioni a carico della tiroide.

Gli effetti tossici principali sono da imputare a molecole presenti nella linfa dette triterpeni, aventi proprietà citotossica.

La pianta ha basse concentrazioni della molecola: gli effetti tossici più comuni sono legati ad un effetto irritante del cavo orale e del tratto gastroenterico. I segni clinici legati ad ingestione della pianta possono essere assenti o limitarsi a ipersalivazione, nausea, diarrea e disagio alla palpazione dell’addome; questi restano lievi e si risolvono nell’arco di poche ore, nella maggior parte dei casi.

Attenzione a prodotti quali oli essenziali o tinture madre della pianta, queste ad elevata concentrazione possono provocare manifestazione gastroenteriche ben più gravi, nonché congiuntiviti e/o dermatiti in caso di contatto con cute ed occhi. 

Alla luce di questi dati, possiamo considerare una pacifica convivenza con la tradizionale pianta delle feste. Basterà tenerla fuori dalla portata dei nostri animali evitando spaventi.

Dunque cosa fare in caso di effettiva ingestione?

E’ buona norma mettersi in contatto con il proprio medico veterinario curante o con un centro di pronto soccorso h24, così da essere correttamente guidati nella gestione del problema.

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