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Sindrome da diarrea emorragica acuta nel cane (AHDS o HGE) 

PARTE1: di cosa di tratta? Come si diagnostica?

La AHDS è senza dubbio una delle condizioni cliniche più preoccupanti per il proprietario che vede il proprio animale manifestare improvvisamente una copiosa diarrea emorragica. 

All’arrivo in clinica, il cane sarà sottoposto a svariati accertamenti diagnostici e sarà poi proposto un ricovero per una misteriosa sindrome emorragica intestinale di natura non ben definita. Ma di cosa si tratta e perché mi vengono proposti tutti questi accertamenti?

La sindrome da diarrea emorragica acuta, precedentemente conosciuta come HGE, è una condizione iperacuta che colpisce cani di tutte le età in maniera improvvisa. E’ spesso preceduta da episodi di vomito cui segue abbondante sangue nelle feci. Sebbene il quadro clinico sia spesso contenuto nelle prime fasi del processo, la condizione può precipitare rapidamente se non adeguatamente identificata e trattata.

Si tratta di una condizione ad eziologia polifattoriale per la quale è stata tuttavia riconosciuta una causa scatenante: i soggetti affetti dalla sindrome presentano infatti una concentrazione maggiore di clostridi intestinali con conseguente intensa produzione di endotossine che vengono identificate come la causa più importante del danno alla mucosa intestinale. A discapito della copiosa presenza di sangue delle feci, la componente emorragica non è quella più preoccupante in corso di HGE, mentre grande attenzione viene posta allo stato di idratazione ed alla volemia/pressione arteriosa. 

L’esteso danno alla mucosa provocato dalle tossine batteriche può infatti determinare una grave condizione da disidratazione rischiosa per la salute del paziente, al contrario l’emorragia non è causa di anemia in questa specifica sindrome. Per tali ragioni è fondamentale identificarla e distinguerla il prima possibile da altre condizioni patologiche dove la componente emorragica riveste invece un ruolo ben più importante: parvovirosi, ulcere, corpi estranei ed altri eventi occlusivi, ecc… A tale scopo sarà sempre necessario eseguire esami del sangue, test sulle feci ed una ecografia addominale.

La diagnosi di certezza richiede esami microbiologici e molecolari molto complessi, tuttavia alcune caratteristiche cliniche ed ematologiche e l’esclusione di altre patologie con manifestazioni cliniche simili, sono sufficienti nell’emissione di un concreto sospetto diagnostico.

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