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Perché tante indagini per un raffreddore? Parte II

A cura del Dott. Patrick Sinatra, diagnostica per immagini

Abbiamo visto come i sintomi simil-influenzali manifestati dai nostri animali siano apparentemente simili ai nostri, ma diversi dal punto di vista eziologico. Quindi, se non è l’influenza, cosa sta causando i sintomi? Vediamo insieme alcune delle cause più comuni.

Polmoniti: Affezioni infiammatorie più o meno diffuse ai polmoni, sono eventi patologici molto comuni con differente eziologia: batterica, parassitaria, infiammatoria, virale. Per identificarle, si ricorre in prima battuta allo studio radiografico del torace; 2 o 3 lastre al torace sono di solito sufficienti a identificare o escludere un focolaio di polmonite. Se presente, bisogna allora indagarne la causa, elemento spesso più complesso. Un emocromo sarà sempre necessario per valutare la componente infettiva batterica e ci guiderà dunque all’eventuale utilizzo dell’antibiotico. Un altro elemento utile potrebbe essere la ricerca di parassiti polmonari, se sostenuta dai reperti anamnestici, radiografici ed ematologici.

Infezioni virali e batteriche feline: Le infezioni delle prime vie aeree del gatto sono estremamente comuni. Sebbene alcune non necessitino un trattamento specifico ma solo di un supporto, altre come quelle da Calicivirus e Clamidia possono essere ben più gravi e vanno identificate mediante visita clinica e test specifici.

Infezioni del cavo orale: Non è raro che infezioni gengivali evolvano in fistole oro-nasali con accumulo di materiale patologico nel naso dei nostri pet, che manifesteranno starnuti, tosse e scolo, spesso scambiati per raffreddore.

Asma felina: Un’asma trascurata è causa di disagio e malessere, oltre a rappresentare un rischio concreto. Troppo spesso abbiamo visto le conseguenze di un’asma cronica in soggetti con “influenza frequente”.

Neoplasie: Rappresentano purtroppo una causa frequente di tosse, febbre, inappetenza e dimagrimento negli animali domestici in età avanzata. Alcune neoplasie sono curabili e la diagnosi precoce fa la differenza; un corretto studio radiografico del torace è spesso dirimente.

Ingrandimento e scompenso cardiaco: anche l’ incremento delle dimensioni cardiache associate a tosse o le conseguenze dello scompenso possono essere confuse con i sintomi influenzali da un occhio inesperto. Questo è vero soprattutto nel gatto, dove la tendenza al progressivo accumulo di liquido pleurico esiterà in un graduale e ingravescente quadro clinico respiratorio, poco specifico alla vista del proprietario.

Malattie infiammatorie croniche e degenerative: I cani di piccola taglia in età avanzata sono spesso affetti da forme cronico-degenerative bronchiali definite come broncomalacie, spesso inutilmente trattate con lunghi cicli di antibiotici, senza almeno un emocromo che ne giustifichi l’utilizzo. Allo stesso modo, pazienti affetti da queste forme in maniera cronica vengono sottovalutati, tardando la diagnosi precoce di eventuali patologie concomitanti, che siano esse infettive o tumorali.

Queste sono solo alcune delle assai frequenti patologie che coinvolgono l’apparato respiratorio degli animali domestici e che troppo spesso vengono malinterpretate come raffreddore o influenza. Una visita clinica, accompagnata se necessario da radiografie al torace ed emocromo, non costituiscono un eccesso diagnostico ma soltanto il minimum database, finalizzato non solo al tentativo diagnostico ma soprattutto all’esclusione di eventi patologici rischiosi.

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