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L’epilessia nel cane e nel gatto: cos’è e come intervenire tempestivamente

L’epilessia è per i nostri amici pets, una tra le più frequenti patologie croniche del sistema nervoso. Nei cani le percentuali di incidenza sono dell’1-2% circa dei pazienti portati in visita. Ma cos’è l’epilessia? Parliamo di una manifestazione clinica temporanea legata ad una anomalia dell’attività dell’encefalo (organo che fa parte del sistema nervoso centrale). Le crisi epilettiche possono essere singole e di breve durata (da pochi  secondi ad un minuto circa) o piuttosto possono manifestarsi con più episodi nell’arco delle 24 ore. Gli episodi più gravi di una crisi epilettica ovvero lo stato epilettico si manifestano con una crisi che non si interrompe spontaneamente e che richiede l’intervento del Medico Veterinario. 

Le cause dell’epilessia possono essere diverse: problemi vascolari, tumori, infezioni, problemi epatici, ecc. Si parla di epilessia idiopatica nel momento in cui l’iter diagnostico non porta alla luce nessuna alterazione che giustifichi l’insorgenza delle crisi. 

Cosa faccio se il mio pet ha una crisi epilettica?

La prima cosa che il proprietario può fare è somministrare dei microclismi (ovvero soluzioni rettali) anti convulsivanti. Dopo, è essenziale portare l’animale nella struttura veterinaria più vicina. I medici potranno così sottoporre il pet ad un iter diagnostico approfondito e individuare la terapia più opportuna. 

Quali esami e che tipo di terapia dovrà fare il mio pet dopo una crisi epilettica? 

Gli esami da fare sono diversi: un profilo ematochimico  completo, un’elettroforesi sierica, un esame dell’urina, un’ecografia addominale, un test che permetta di verificare la funzionalità epatica del cane o del gatto e una risonanza magnetica (RMI) dell’encefalo. Procedendo per step, sarà possibile fare una diagnosi, sviluppare una terapia ed una prognosi.

La terapia dell’epilessia

La terapia dell’epilessia, quando necessaria, prevede l’utilizzo di farmaci anticonvulsivanti che serviranno a ridurre la frequenza e l’entità delle crisi, senza riuscire però ad evitarne del tutto l’insorgenza.

Ci sono diversi farmaci antiepilettici: questi, vanno somministrati in base alla situazione clinica del pet, ed i dosaggi devono essere  monitorati e adeguati sulla base di analisi del sangue da eseguire periodicamente.

Quando le cause degli episodi epilettici sono curabili con trattamento medico e/o chirurgico, potrebbe non essere necessaria una terapia anticonvulsivante a lungo termine. 

Per quanto riguarda l’epilessia idiopatica infine, il 70- 80 % di animali affetti da quest’ultima potrà avere una buona qualità della vita proprio grazie ad una terapia medica che permetta di tenere sotto controllo le crisi.

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