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L’avvelenamento da pesticidi per roditori. Come agire tempestivamente?

In città, è molto frequente che i nostri pets ingeriscano accidentalmente del veleno topicida. Spesso infatti è possibile che le esche per topi siano presenti in case, giardini, magazzini. Ecco perché sono spesso facilmente accessibili agli animali domestici. Le esche topicide hanno un odore e un sapore gradevoli per loro, questo fa sì che vengano ingerite non solo dai roditori ma anche dai cani. Può capitare che i gatti mangino le esche, ma per la loro natura diffidente e selettiva nei confronti del cibo, l’avvelenamento è molto più raro per loro. La composizione di questi veleni è legata a delle molecole anticoagulanti che causano emorragie anche a distanza di diversi giorni dall’ingestione.

Quali sono i sintomi?

I più comuni sono abbattimento, sonnolenza, pallore delle mucose, difficoltà a respirare, distensione dell’addome (ovvero pancia gonfia) e – a volte – sanguinamenti visibili (per esempio dalla bocca). Possono esserci anche altri sintomi come il vomito, la diarrea accompagnati da sangue.

Cosa fare in caso di avvelenamento?

Se ci si accorge che il proprio animale ha mangiato del veleno topicida, è importantissimo portarlo subito dal veterinario: Il medico potrà effettuare o una lavanda gastrica o l’induzione del vomito farmacologicamente. Il tutto, nel minor tempo possibile. Queste due operazioni, come anche la somministrazione dell’antidoto (sempre in base alle valutazioni del medico), possono essere sufficienti a evitare la comparsa di emorragie. 

 Se invece non si è riusciti a cogliere il momento dell’ingestione del veleno da parte del proprio animale e siano già presenti i sintomi, il pet dovrà essere portato subito in un pronto soccorso veterinario per una corretta diagnosi e per agire tempestivamente con il trattamento migliore, in base alla gravità della situazione. Sono sconsigliati i metodi “fai da te” per indurre il vomito perché questo potrebbe portare al manifestarsi di altri sintomi o patologie addirittura più gravi di quella d’origine.

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