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Esame delle urine, come prepariamo il nostro animale? PARTE 1

Cane che urina

Gli esami delle urine sono, senza alcun dubbio, tra i più diffusi e delicati test di laboratorio, è bene dunque conoscere le metodiche più adeguate alla preparazione del paziente e la raccolta del campione.

Esame chimico-fisico del sedimento

Si tratta del comune esame delle urine che valuta la composizione delle stesse attraverso l’osservazione al microscopio ed all’utilizzo di particolari reagenti chimici.

Per questo tipo di test è idonea la raccolta per minzione spontanea, sarà dunque sufficiente l’utilizzo di un contenitore pulito (non necessariamente sterile) con il quale raccogliere un piccolo campione di urine ( 5-10 ml) durante l’urinazione del nostro animale.

Se il contenitore usato è molto voluminoso, è buona norma trasferire il campione all’interno di una siringa o contenitore più piccolo per urine, limitando le contaminazioni.

Il campione ottenuto dovrà essere portato al laboratorio nel più breve tempo possibile o in alternativa conservato in frigorifero per qualche ora.

Proprio a causa della sua deperibilità, il campione di urine deve sempre essere raccolto quando siamo certi della disponibilità nostra e del laboratorio sia nel trasferimento che nella processazione immediata.

Per questo consigliamo sempre ai nostri clienti di portare i campioni la mattina dal lunedì al venerdì.

Rapporto PU/CU

Serve a valutare la perdita delle proteine attraverso le urine (proteinuria) e viene spesso eseguito insieme all’esame del sedimento (vedi sopra).

Recenti studi hanno dimostrato che la raccolta per minzione spontanea è una tecnica adeguata, pertanto le modalità sono le stesse di cui abbiamo già parlato.

Urinocoltura

Si tratta di un esame microbiologico atto a svelare la crescita di microrganismi patogeni (prevalentemente batteri e funghi) nelle vie urinarie.

Per questo tipo di esame possiamo considerare necessari 2 elementi:
– la totale assenza di contaminazioni esterne che possono esitare nei falsi positivi
– il mantenimento in vita di eventuali microrganismi, che in caso contrario si tradurrebbe in falsi negativi
Per evitare le contaminazioni si ricorre, quando possibile, alla cistocentesi ovvero il campionamento delle urine direttamente dalla vescica mediante una puntura addominale.

Si tratta di una procedura molto comune e minimamente invasiva che non necessita di anestesia o sedazione.
Per il mantenimento in vita dei microrganismi invece, sarà il medico a conservare adeguatamente il campione in terreni di trasporto appositi.

Anche in questo caso, eseguire la procedura durante la mattina, garantisce il trasporto immediato ai laboratori di microbiologia (che si trovano quasi sempre al di fuori delle strutture medico-veterinarie), limitando potenziali alterazioni del campione.

Per concludere questa prima parte ricordiamo, che nel caso in cui le urine debbano essere raccolte in struttura, l’animale deve giungervi con la vescica piena.

Pertanto consigliamo di fissare l’appuntamento a distanza di almeno 3 ore dalla prima uscita del mattino, e/o di togliere la lettiera per lo stesso lasso di tempo, avendo cura di lasciare acqua a disposizione.

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